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Domotica - Come progettare un ufficio smart

In questo articolo daremo consigli su come predisporre apparati, illuminazione e impianti che renderanno più efficiente e più smart il vostro ambiente lavorativo. Attenzione, si tratta di considerazioni generali, prima di apportare modifiche a tali impianti dovete sempre contattare un professionista, che vi saprà consigliare al meglio.
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Capita a tutti una volta nella vita di dover ristrutturare una casa oppure il nostro ufficio; quando si arriva a questo punto bisognerebbe cercare di rendere gli ambienti più ordinati, sicuri e confortevoli visto che passeremo in quelle stanze gran parte delle nostre giornate.

Un ambiente lavorativo o domestico che ci rispecchi, confortevole ed ordinato ci farà lavorare con maggiore produttività apportando maggiore armonia e serenità; la tecnologia in tal senso viene in nostro soccorso, ma bisogna conoscerla in maniera approfondita per poterla utilizzare al meglio, e per non fare acquisti inutili di cui potremmo un giorno pentirci.

Affinché la tecnologia sia adeguata alle nostre esigenze, occorre un attento studio preventivo; investendo poco budget è possibile predisporre tutto il necessario per una sua istallazione futura, scongiurando così il rimpianto di non aver provveduto all’imbastitura di tali opere.

Tuttavia, per l’istallazione di alcune tecnologie non si rende più necessario alcun tipo di intervento anticipato, ma se non vogliamo brutte sorprese nel breve o nel lungo termine, è necessario uno studio preventivo, con l’aiuto di un professionista.

La domotica applicata con criterio e professionalità ci migliora senza ombra di dubbio la qualità della vita, sia in casa, sia in ambito lavorativo lasciandoci più tempo per poter stare con i nostri cari; ci permette di avere il controllo assoluto, anche a distanza, degli apparecchi elettronici istallati negli edifici e di ottimizzare i consumi energetici.

In commercio abbiamo ad esempio robot lavapavimenti, robot tagliaerba, telecamere controllabili tramite smartphone con tecnologia di riconoscimento facciale, accensione da remoto (tramite GSM e/o Internet) dei nostri climatizzatori, stufe o camini, lavatrici o asciugatrici intelligenti che ci avvertono quando il bucato è pulito o asciutto, frigoriferi che controllano cibo scaduto o terminato, luci o prese elettriche che possiamo controllare ovunque ci troviamo. E’ facile capire quanto tempo, sicurezza e comfort guadagneremo istallando anche uno solo di questi apparecchi.

Per adesso cercherò di spiegare, nella maniera più semplice possibile, come progettare un ufficio il più smart possibile, più avanti parleremo delle più svariate tecnologie che è possibile applicare alle nostre abitazioni.

Partirò da un problema che potrebbe sembrare banale, come ad esempio quanto possa essere macchinoso eseguire le pulizie in un classico ufficio; l’incubo maggiore sono i cavi sparsi e aggrovigliati ovunque, il tempo perso a pulirli e la paura di staccarli. Per evitare tutto ciò si possono optare diverse soluzioni:

  • La più semplice ed economica è l’utilizzo di tubi raccogli cavi; sicuramente l’effetto visivo migliorerà ma la polvere si accumulerà negli interstizi, e questo non renderà di certo il vostro ufficio un ambiente salubre.
  • Ci potremmo servire di scrivanie pensate appositamente per ospitare cavi, queste scrivanie presentano fori sul piano di lavoro e canaline al di sotto, quest’ultime nascondono i cavi e proteggono un po’ meglio dalla polvere, ma se avrete bisogno di apportare modifiche alla disposizione di PC, stampanti o altro la situazione di certo sarà ancora molto ingarbugliata.
  • La soluzione migliore per evitare grovigli di cavi e scrivanie ordinate e pulite è quella di creare un piccolo ambiente in cui inserire tutti gli apparati informatici come Pc, server, stampanti, Switch, storage,... Questi ambienti dovranno avere impianti antincendio, impianti di condizionamento e porte per essere isolati dall’ufficio vero e proprio. Tutti questi apparati dovrebbero essere stipati su Rack, per maggior ordine e sicurezza.
    Un ambiente progettato in questa maniera evita surriscaldamento degli apparati, presenza di polvere ridotta al minimo e sicurezza in caso di incendio.
    Sulle nostre scrivanie finalmente regnerà l’ordine, avremo solo monitor, tastiera e mouse.

La domanda sorge spontanea…come colleghiamo queste periferiche al computer?

Esistono in commercio dei dispositivi chiamati KVM Extender (D’ora in poi solo KVM), venduti in coppia, uno da istallare dove si trova il computer case e l’altro sulla scrivania. Il computer case e il KVM saranno collegati tra loro con 1 cavo usb (a servizio di mouse e tastiera) e 1 cavo video (HDMI,VGA o display port,…). I due KVM saranno collegati tra loro con un cavo Ethernet (cat. 5 o cat. 6 in base al modello del KVM) che non dovrà superare la lunghezza di 50/60 metri. Al KVM istallato sopra o sotto la scrivania, potrà essere collegato mouse e tastiera (meglio se wireless per non avere cavi in giro) e un cavo video collegato al monitor (HDMI, VGA o display port,…), ci sarà bisogno anche di un cavo per alimentare il monitor. A questo punto siamo in grado di comandare, dal nostro monitor, qualsiasi apparecchio elettronico (ad esempio delle stampanti di rete, collegando queste ultime al router tramite cavo ethernet, oppure stampanti locali collegandole al computer case o al KVM istallato alla scrivania). Direi che la situazione sulla nostra postazione di lavoro è decisamente migliorata. Per ottenere maggior ordine, le scrivanie potrebbero essere dotate di mini torrette, in cui siano presenti prese elettriche, usb per la ricarica dei dispositivi elettronici (smartphone, tablet, ecc…) e connessione di rete a servizio, ad esempio, di uno smartphone.

Attenzione però al nemico numero uno degli apparati elettronici: sbalzi di tensione e interruzione dell’energia elettrica. Se abbiamo spazio e risorse economiche, la cosa migliore sarebbe quella di acquistare un gruppo di continuità, istallato a monte dell’impianto elettrico; requisito fondamentale è che sia adeguatamente dimensionato, cioè che possa mantenere alimentati TUTTI gli apparecchi elettrici in caso di improvvisa mancanza di corrente elettrica.

In assenza di risorse, si possono acquistare dei mini gruppi di continuità, UPS, collegati al computer case che ci permetteranno di spegnere il computer in maniera corretta, senza perdere dati importanti.

Un altro aspetto da non sottovalutare è l’esposizione continua a campi elettromagnetici dovuti al wi-fi; progettando un ufficio come descritto fin’ora ci permetterà di avere connessione internet al pc attraverso switch connessi tramite cavo diretto al router, senza la necessità di avere wi-fi.

Aspetto molto importante da non sottovalutare per un ufficio vivibile è una adeguata illuminazione. Evitare, per quanto possibile, ambienti troppo luminosi ma nemmeno bui. Evitare superfici troppo riflettenti e specchi. La luce migliore è quella diffusa, dove non si creano ombre. Se nell’ambiente sono presenti delle finestre, è bene predisporre delle tendine elettriche (meglio se veneziane) che permettono di controllare la luce e il calore nei periodi più caldi, perseguendo tutto in un'ottica di risparmio energetico. L’illuminazione artificiale è consigliabile predisporla attraverso lampade dimmerabili (possibilità di controllare l’intensità luminosa attraverso un sensore di luminosità. Un ambiente così progettato, ci permetterà di avere luminosità costante nell’arco della giornata. Ciliegina sulla torta, è quella di mettere sotto timer sia l’illuminazione che il condizionamento (solo nell’ufficio e non della sala server) per evitare che la sera rimangano accesi apparati, ed evitare quindi inutili sprechi.

Nell’ottica tecnologica, anche il condizionamento dovrebbe essere automatico e costante nell’arco della giornata.

Come detto precedentemente, è bene stipare la stampante in ambienti protetti, sia per un discorso di sicurezza, ma soprattutto per un discorso di salute. Ebbene sì! Le stampanti, come quelle laser, emettono nell’ambiente innumerevoli microparticelle chimiche come carbonio, ferro, rame, titanio, zinco, cobalto, nichel, cromo, stronzio, zinco, zirconio, cadmio, stagno, tellurio, tugsteno, tantalio e piombo, che a lungo andare possono nuocere alla salute.

Secondo una ricerca (Articolo ), ambienti piccoli ma confortevoli, con la presenza di oggetti a noi cari, aiutano i lavoratori a concentrarsi maggiormente. Secondo questa ricerca, in un ambiente di lavoro sono importanti anche i colori delle pareti, il bianco ad esempio non è molto consigliato, mentre il giallo aiuta a concentrarsi, l'arancione stimola la creatività, il blu serve a rilassarsi, e il verde per stimolare o calmare.

Ecco allora, perché non creare un angolo, o meglio ancora una stanza in cui è possibile rilassarsi, con colori adatti a questo scopo, avendo anche la possibilità di ascoltare della buona musica e magari bersi un caffè su un comodo divano. Rendere confortevole il posto di lavoro, aiuta i lavoratori ad essere più produttivi e a non odiare il luogo in cui vivono maggiormente nell'arco della giornata.


Valentina Mancini


Mi sono laureata a “La Sapienza” di Roma in Tecniche dell’Architettura e delle Costruzioni, amo tutto del mio lavoro e cerco sempre di dare il massimo ai miei clienti.



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